PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE, E I MEZZI DI PREVENZIONE DIVENTANO 
SEMPRE PIU’ PREZIOSI E SOFISTICATI. L’ABITUDINE A SOTTOPORSI PERIODICAMENTE 
AGLI ESAMI CONSIGLIATI TUTTAVIA NON E’ ANCORA SUFFICIENTEMENTE RADICATA.

Nella prevenzione delle malattie del collo dell’utero la donna possiede un mezzo tanto diffuso quanto prezioso rappresentato dall’esame citologico cervico vaginale ( PAP-TEST ) che viene ancora snobbato da una grande fetta del mondo femminile, o utilizzato in maniera sbagliata o saltuaria.


Trascuratezza, pigrizia o filosofia dello struzzo, giocano a sfavore di una corretta prevenzione.
Così la malattia che al momento dell’insorgenza poteva essere riconosciuto in fase precoce e debellato con sicuro successo, se scoperto in ritardo andrà incontro a difficoltà di cura ed interventi complessi e dall’esito per lo meno incerto.
Negli ultimi anni il PAP-TEST si è avvalso di una sofisticata tecnologia informatica PAP-NET che ha permesso di raggiungere un nuovo livello di accuratezza nell’individuazione di eventuali alterazioni citologiche aiutando lo screening manuale.


2La suddetta apparecchiatura è presente presso il LABORATORIO DI CITOISTOPATOLOGIA DR. A. SCANAGATTA e tutte le pazienti ne possono fare specifica richiesta per l’esecuzione del proprio pap-test.


vetrina_154_foto_12387642365Eseguire una volta all’anno il pap-test è una buona abitudine che dovrebbe iniziare con la maggiore età o comunque quando si inizia una attività sessuale anche occasionale, e deve continuare anche nella menopausa.
Fattori di rischio che non devono essere sottovalutati sono:
– precoce inizio dell’attività sessuale
– la molteplicità dei partner
– il fumo
– infezioni virali
– essere in uno stato immunodepressivo
– avere avuto numerosi parti dalla giovane età


La donna deve ricordare tre cose fondamentali:
– il pap-test e il pap-net evidenziano patologie iniziali che possono essere prive di sintomatologia e curabili con semplici ed indolori interventi ambulatoriali
– l’esame va ripetuto ad intervalli regolari secondo il consiglio del proprio ginecologo o al richiamo dell’eventuale programma di screening al quale si partecipa
– è necessario svolgere l’esame anche in assenza di sintomatologia


La prevenzione nella sfera femminile ha anche un altro grande “bersaglio” da colpire costituito dal pianeta CANCRO DEL SENO.
Gli organi di informazione, le associazioni scientifiche e non da anni bombardano l’opinione pubblica con messaggi ed informazioni su questa patologia che dalle più recenti statistiche ha la possibilità di colpire 1 donna su 12 nel corso della vita risultando così il tumore più frequente nella donna.